Vibrante Sacra fusione

NEVADA, fiume Colorado

Raja si lascia andare ad un abbraccio pieno di gratitudine nei confronti del giovane Zuri, che attraverso la sua comprensione e vicinanza, le sta facendo tornare a ricredere nei suoi sogni, nonostante la donna sembra aver confermato la sua decisone di non farsi piu' ritrovare dal sultano. Qualcosa di potente pero', dentro di lei inizia a ribellarsi, come se in quel momento,fosse in atto un conflitto tra la sua mente e il suo spirito, mentre si sta trovando tra le braccia di Zuri. Alcune immagini iniziano ad emergere tra preziosi ricordi e intense sensazioni interiori di Raja, che la ricatapultano all'interno del palazzo reale di Muyassar, per farle rivivere un importante evento accaduto qualche mese prima, nella camera reale del sultano, dal quale la danzatrice ha continuato a fuggire. Immagini potenti che sembrano avere l'obiettivo di riconnetterla alla vera voce del cuore.


PALAZZO DI MUYASSAR: Stanza reale

Qualche mese prima

Le labbra di Muyassar, sono talmente dolci e potentemente intense, che Raja si trova come se fosse stata catapultata in chissa' quale Eden dimensionale, inebriandosi di quelle ardenti labbra e delle mani di quell'uomo che scivolano con sensuale e caldo movimento intorno al bacino della donna, per rendere ancora piu' intimi e caldi gli istanti di quel bacio. Quando Raja si stacca di colpo dal sultano, i suoi occhi ricolmi di emozione e al tempo stesso di paura, si soffermano nello sguardo di lui, vedendolo immerso in un'oasi di idilliache espressioni.

"Tu non sei una danzatrice, Raja...."

Inizia a sussurrarle senza smettere di guardarla negli occhi.

" Sei l'essenza della danza del respiro di vita piu' vibrante e libero che io possa aver mai vissuto. Eppure....mia dea ancestrale, mi sembra di aver conosciuto da sempre questa danza, anche se cosi' tanto a lungo....cercata."

Aggiunge l'uomo in altre sussurranti parole, mentre avvicina il pollice della mano destra, verso le labbra di Raja, sfiorandole con un tocco di delicato e profondo rispetto, quasi come se stesse contemplando l'ingresso di chissa' quale sacro tempio interiore.

"Maesta, vi prego....Non..."

Sta per "protestare" la donna, scuotendo e chinando la testa negativamente imbarazzata, facendo un passo indietro nel tentativo di allontanarsi dal sultano. L'uomo pero' con morbida ma decisa prontezza, le prende le mani tra le sue per riavvicinarla a lui.

"Sst....niente maesta'. Basta con questa formale distanza. Lascia che il desiderio che entrambi proviamo, ci attraversi liberamente."

Muyassar solleva una mano di Raja con movimento elegante, e avvicina le sue labbra sul dorso di essa , percorrendolo con riverenza , rispetto e passione, senza smettere di guardarla intensamente negli occhi. Raja ne resta talmente affascinata , rapita e incantata, da non riuscire piu' ad opporsi ,sentendo il suo corpo vibrare come mai prima era successo. Muyassar lo percepisce, ma questa volta con audace azione, torna a baciarla con desiderio. Nel sentire finalmente Raja corrispondere con acceso trasporto, la solleva tra le braccia interrompendo per brevi attimi l'acceso bacio, ma solo per dirigersi con la donna verso un tappeto di rossi,morbidi e vellutati cuscini,collocati sul pavimento, quindi si china per accompagnarla con attenzione e morbida passione, a stendersi su di essi. Vedendo il torace della danzatrice sollevarsi e abbassarsi con timoroso, e al tempo stesso ardente ritmo di emozione,il sultano si china lentamente su di lei, per farle assaporare le sue rispettose e al tempo stesso audaci carezze, iniziando a sfilarle il femminile vestito, con la sacralita' di una lenta danza delle sue mani, come se stessero camminando su un santuario. L'uomo si china per avvicinarsi piu' caldamente alla donna, sentendola vibrare sotto di lui, tanto da far perdere perfino all'audace sultano la cognizione dello spazio e del tempo.

"Maesta'..."

Sussurra lei mentre inizia a lasciarsi andare sempre piu' morbidamente e ardentemente, chiudendo gli occhi per lasciare che l'affascinante sultano la conduca verso la piu' mistica, accesa e sacra fusione, che avrebbe portato entrambi verso le piu' profonde, e al tempo stesso piu' alte vibrazioni, lo spirito,il corpo e la mente, facendoli ardere di un unico fuoco sempre piu' sacralmente intenso.


Tempo presente

Raja si stacca dalle braccia di Zuri con le lacrime agli occhi.

"Raja! Ma che succede?"

Raja non puo' piu' fare a meno di reprimere i suoi piu' profondi desideri, al ricordo della prima delle cosi' tante altre vibranti esperienze condivise con il sultano, e portandosi le mani sugli occhi,cerca di nascondere le sue lacrime, sentendosi pero' costretta ad arrendersi alla sua verita' di non poter piu' tenere a distanza da lei, un maschile cosi' importante e sacro, dal quale per troppo tempo ormai, aveva cercato di nascondersi.

" Ehi, ehi....va tutto bene. Sta tranquilla, se hai deciso di lasciarlo andare definitivamente, allora va bene, ti aiutero' a lasciarti alle spalle ogni cosa."

Le dice tornando ad abbracciarla. Raja resta ancora qualche istante nell'abbraccio di Zuri, capendo che non sarebbe stata capace di riprovare le stesse emozioni vissute con Muyassar, tra le braccia di nessun altro.

"Avevi ragione Zuri. Non posso piu' mentire a me stessa e fuggire da me stessa. Devo tornare almeno ancora una volta davanti a lui."

Gli dice con voce fioca mentre e' ancora stretta tra le braccia di Zuri che, per qualche attimo si irrigidisce nel sentire quelle parole, nonostante abbia cercato lui stesso di spingerla a rivedere le sue scelte.

"Sei....sei sicura?"

Raja si stacca dalle braccia di Zuri per alzare il viso e guardarlo negli occhi.

"Si. Devo e voglio rivederlo. E se riusciro' a ritrovare il coraggio per poterlo fare, non potro' far altro che ringraziare te, e per avermi portata via da quell'imprigionante monastero in cui mi ci ero messa stupidamente da sola. "

Zuri sente inaspettatamente una specie di nodo in gola, ma le sorride annuendo, per comunicarle di approvare la sua nuova decisione.

"Va bene Raja. Ma ti ci accompagnero' io. Mi devo assicurare che lui non ti faccia del male, e che non cerchi piu' di rinchiuderti nel palazzo."

Raja annuisce con profonda gratitudine, staccandosi dal giovane per prepararsi a lasciare la grotta nella quale si sono rifugiati durante la nottata, lungo un tratto del fiume Colorado, e che in qualche modo probabilmente, aveva permesso a far fluire e riemergere dagli abissi piu' profondi, le piu' inesplorate emozioni e sentimenti di Raja, riguardanti quel maschile che cosi' tanto aveva cercato, amato e..."odiato". Sarebbe riuscita a tornare a palazzo? E il sultano caduto in un'imprigionante gelosia nei confronti di Raja, sarebbe riuscito a gestire le sue emozioni piu' basse, nel vedere Raja accompagnata da un altro uomo?