Scelta tra amore e coraggio o fuga e paura

NEVADA, fiume Colorado

Raja esce dalla grotta nella quale ha trascorso la notte in compagnia di Zuri, dopo essere fuggita insieme a lui dal monastero in cui si era rifugiata per evitare di essere ritrovata dagli uomini dell'affascinante sultano, di cui la danzatrice si era perdutamente innamorata, ma dal quale al tempo stesso era fuggita. Questo a causa della gelosia e possessività dell'uomo, oltre per l'aver scoperto di alcuni affari scomodi economici attuati dal sultano,  per niente approvati da Raja. Nell'essersi però trovata a ripercorrere, alcuni dei più importanti, sacri ed emozionanti momenti condivisi con il sultano persiano, proprio durante la notte trascorsa nel rifugio all'interno della grotta sul fiume Colorado, la donna ha tuttavia consapevolizzato, grazie anche all'aiuto di Zuri, di dover smettere di fuggire in modo tale da poter vedere il tipo di impatto nel rincontrare Muyassar. Questo avrebbe permesso alla donna,  non solo di testare ancora maggiormente i suoi più profondi sentimenti verso l'uomo, ma anche per accertarsi che Muyassar non avrebbe reagito verso di lei, ancora una volta con azioni basate sul possesso.

"Sei sicura? Ti accompagno in Iran da lui? E' in Iran che si trova il suo palazzo, giusto? "

Le chiede Zuri, per accertarsi che la donna abbia preso la decisione più giusta per lei, restando ancora qualche attimo sulle sponde del Colorado, prima di avviarsi per lasciare il corso del fiume.

"Non posso fuggire per tutta la vita, e vivere con il terrore che i suoi uomini mi trovino per riportarmi nel suo palazzo con la forza. Non la sopporterei un'altra umiliazione simile. Voglio rivederlo con dignità e coraggio, dovesse essere l'ultima volta, o rischiare di essere rinchiusa a palazzo. Non voglio permettere più a nessuno di umiliarmi o di obbligarmi a stare dove non voglio o con chi non voglio."

"Raja.... Non devi correre nessun rischio di ritrovarti chiusa tra le mura di un palazzo reale. Se è pericoloso, allora forse...."

E' ora Zuri a cercare di dissuaderla, nonostante proprio lui abbia cercato di ridare coraggio alla donna per affrontare le sue più vere emozioni e riavere un confronto con il sultano. Raja però, ora sembra essere determinata ad attraversare quella stessa situazione diversamente.

" Si, è pericoloso Zuri, ma devo farlo. Sono riuscita a fuggire molte volte da quel palazzo, nonostante le guardie messe di sorveglianza. Questa volta, dovrà dimostrarmi di essere pronto a lasciarmi andare e smettere di perseguitarmi come se fossi una delle sue proprietà. Basta continuare a fuggire o nascondermi. E se mi deluderà ancora una volta, almeno avrò la conferma di aver tentato di tornare a credere in quel sogno che così tanto avevo immaginato di poter vivere."

E' la decisa affermazione di Raja, notando però  un certo scetticismo negli occhi di Zuri.

"Perche' quello sguardo? Fino a qualche ora fa, mi hai spronata a vedere diversamente il suo punto di vista. Sei ancora dello stesso parere?"

Zuri fa un profondo respiro.

"E' che non vorrei vederti star male ancora, dopo quello che hai passato. Ti ho conosciuta da poche ore, ma mi sono già affezionato a te, e ci tengo che tu possa vivere con qualcuno che ti possa far stare bene."

Raja si lascia andare ad un grato sorriso.

" Sei davvero un caro ragazzo, Zuri. Non sai quanto mi riempiano di affetto le tue parole. "

Zuri le si avvicina per ridarle un altro affettuoso abbraccio, ma proprio mentre sono abbracciati, un elicottero che sta sorvolando quella zona, inizia a dirigersi verso quella direzione, dando origine ad un fastidioso rumore che, porta i due a staccarsi e ad alzare il viso verso il veicolo.

" Ma che sta facendo quell'elicottero?"

"Non lo so Raja, ma non mi piace. Andiamo via di qui! "

Zuri la prende per mano affrettandosi a percorrere la sponda del fiume con l'intenzione di trovare un qualunque sentiero per evitare l'elicottero, anche se a causa dell'ambiente piuttosto arido e roccioso, i due trovano non poca difficoltà nel cercare di trovare una via che avesse potuto farli sparire alla vista dell'elicottero che, continua a seguirli dall'alto.

"Zuri! Sono loro! Sono sicuramente gli uomini di Muyassar! Mi hanno trovata! Vogliono me! Fermiamoci!"

Raja questa volta si ferma con il fiatone corto, rendendosi anche conto che, nonostante abbia detto di voler smettere di fuggire, è ancora coinvolta in una fuga. I due si fermano, e Raja resta con lo sguardo fisso verso l'alto.

" Che vuoi fare?"

"Se sono loro, allora tanto vale farmi prendere. Mi porteranno anche più rapidamente da lui."

" Si, ma non mi permetteranno mai di salire a bordo con te, per accertarmi che non ti sia fatto del male!"

"Non mi toccheranno con un solo dito. Se c'è una cosa che Muyassar non tollerava, era vedere o sapere che, qualcuno avesse potuto mettermi le mani addosso per farmi del male. Di questo ne sono sicura. "

Zuri non sembra tranquillizzarsi, nonostante le parole che Raja gli dice riguardo il lato sensibile del sultano, soprattutto dopo aver saputo dalla donna, anche dell'altro lato oscuro del misterioso, ricco e affascinante uomo.

" E che mi dici di me? Credi che mi permetteranno di salire a bordo?"

Le chiede Zuri, mentre ad un certo punto, l'elicottero si abbassa di quota. Da una scaletta di corda, un uomo si fa calare su un tratto del versante roccioso di quella zona del Nevada, per iniziare a dirigersi a piedi proprio verso di loro.

" A costo di dovermi rituffare in quel fiume, non salirò a bordo con loro, se non faranno salire anche te."

Raja e Zuri si scambiano uno sguardo di intesa, come se concordassero sul piano.

"A costo di dovergli assestare un cazzotto in faccia, farò in modo di tuffarmi nel fiume insieme a te."

Raja sorride sentendosi al sicuro insieme a Zuri, e pochi istanti dopo, l'uomo che si è calato dall'elicottero raggiunge i due.

"Raja. Finalmente."

E' il commento dell'uomo dai tratti asiatici ma che, Raja non ha mai visto prima d'ora. Nel sentire però chiamarla con il suo nome, la persiana capisce che deve trattarsi per forza di uno degli uomini al servizio di Muyassar. L'asiatico lancia un'occhiata indagatoria di aspetto non piacevole verso Zuri, ma al tempo stesso assume un'aria ironica e divertita.

" Stavamo iniziando a perdere le speranze."

Le dice l'uomo tornando a scrutare Raja.

"Io non la conosco."

Raja si tiene sulla difensiva restando vicina a Zuri.

" Oh, ma noi conosciamo te. Come non conoscere il viso del più bel diamante del prestigioso sultano?"

E' l'ironico commento dell'uomo, dando un'illusoria conferma a Raja che, si tratta proprio di qualcuno messo al servizio da Muyassar e che era solito chiamare proprio così la donna davanti a tutti. Raja resta in silenzio.

" Dunque, prestigioso diamante, vorresti avere l'onore di salire con noi, o hai intenzione di proseguire a fuggire?"

E' la lampante domanda ironica dell'uomo che porta Raja a stringersi maggiormente nel corpo, non sapendo più che cosa fare, all'idea di dover salire a bordo di un elicottero con un individuo simile, e soprattutto senza la presenza di Zuri.

" Farò ritorno a palazzo salendo con voi sull'elicottero, ma con lui."

Raja indica Zuri accanto a lei.

"Oh....."

Commenta l'orientale unendo i palmi delle mani e chiudendole a coppa in un falso gesto di naturale eleganza e gentilezza, accompagnato da un mezzo sorriso, come se stesse interpretando in maniera distorta, il tipo di ruolo dello sconosciuto accanto a Raja.

" Un ospite che sicuramente Muyassar sarà lieto di accogliere. Prego, allora, dopo di voi."

Raja coglie ancora il fastidioso ironismo dell'uomo,  e si gira verso Zuri per cercare di capire se il giovane avrebbe rischiato di seguirla, con un così ambiguo e poco raccomandabile individuo. Nel vederlo incamminarsi però, Raja capisce che per Zuri sarebbe stato maggiormente utile correre tale rischio. per il tipo di obiettivo fissato da lei.

"Vi faccio strada. Attenzione alle rocce, Raja, non vorrai rischiare di farti male,vero? Posso aiutarti io a salire, nel caso in cui..."

Sta per dirle l'uomo con voce ironica allungandole una mano con un altro finto gesto di cavalleria, per darle una mano nell'aiutarla a percorrere un sentiero roccioso, ma Raja indietreggia.

"Sono perfettamente capace di cavarmela da sola."

E' la ferma risposta di Raja, rifiutando il falso aiuto dell'uomo che, dopo aver dato un'altra occhiata sia a lei che Zuri, procede per primo facendo strada ai due raggiungendo la sommità del versante montuoso che fiancheggia le sponde del fiume, dove l'elicottero è atterrato per permettere a Raja e Zuri di salire a bordo. Una volta preso posto nel retro del veicolo, ed essersi seduti uno accanto all'altra, Raja vede l'elicottero alzarsi staccandosi dal suolo del Nevada, e Zuri le sfiora la mano per farle sentire la sua vicinanza e sostegno. Non molto tempo dopo però, l'elicottero si abbassa di quota per atterrare in un'altra zona isolata del Nevada dove si trova una macchina nera ferma, come se fosse stata ad aspettare in quel punto, l'arrivo dell'elicottero. Raja si irrigidisce ancora maggiormente, soprattutto quando qualche minuto dopo, vede salire a bordo dell'elicottero, il coreano Masashi, uno degli uomini che si era recato al monastero dal quale Raja era fuggita grazie a Yuri. Si tratta proprio dell'uomo che da molti giorni ormai, si era messo sulle  tracce della danzatrice, al servizio di Muyassar.

" Questa si che è una grandissima sorpresa. E vedo che sei anche in piacevole compagnia. Molto bene. Non ti dispiacerà vero, se informo già ora Muyassar, del tuo ritrovamento con il tuo amico, vero?"

Le chiede il coreano, come se fosse una fastidiosa provocazione per Raja, consapevole dell'acuta gelosia che aveva sempre caratterizzato il sultano. Ma quale miglior test per Raja, nel sentire o vedere la reazione di Muyassar ad una simile notizia, con la presenza di un altro uomo, nonostante non si tratti di un suo nuovo partner?

" Ditegli quello che ritenete più opportuno."

Masashi assume un sorrisetto, e da una delle sue tasche, sfila un cellulare per formulare il numero del palazzo di Muyassar, sotto lo sguardo teso della danzatrice, ignara che però il sultano si è messo in volo con il suo elicottero privato, per cercare di rintracciare proprio Masashi, per aver sospettato di aver ricevuto false informazioni riguardanti il ritrovo di Raja.

"Si, qui Masashi. Mi passi subito Muyassar."

Raja alza lo sguardo verso il coreano che sta parlando con qualcuno di palazzo attraverso il cellulare.

"Come sarebbe non è a palazzo? Avrebbe dovuto essere....cosa? E per dove?"

Seguono altri istanti di silenzio prima di vedere Masashi chiudere il cellulare senza nemmeno preoccuparsi di salutare l'interlocutore.

"A quanto pare Muyassar è partito per il Nevada. Sembra che il tuo sultano sia proprio intenzionato  a riaverti, se si è perfino messo in volo lui, dopo aver saputo che stavi nuovamente fuggendo nello stato del Nevada. Ma chissà come reagirà quando ti vedrà in compagnia di un altro uomo. Ma possiamo trovare un accordo. Io non gli dirò di averti vista tra le braccia di un altro, e tu in cambio......"

Masashi allunga una mano verso il viso di Raja mentre cerca di proporle qualcosa, ma la donna afferra il polso dell'uomo per allontanare la sua mano da lei con gesto brusco e arrabbiato.

" Bene. Come preferisci, bellezza. "

Masashi riformula il numero diretto del cellulare di Muyassar, restando in attesa per qualche attimo.

"Muyassar? Qui Masashi Kimura." 

Nel sentire il nome di Muyassàr, la donna inizia a sentire il cuore tamburellarle nel petto ad un ritmo difficile da capire se di emozione positiva, o se per paura di quello che il coreano avrebbe riferito al sultano.

" Sono lieto di comunicarle che ho ritrovato Raja, e al momento si trova nel mio elicottero in compagnia di un altro uomo che ha voluto portare con sè a bordo. Mi dica pure Muyassàr, gliela porto a palazzo ugualmente? "

Lo sguardo di Raja cambia immediatamente, e le sue dita si intrecciano nervosamente, come se più di temere la reazione negativa di Muyassàr verso di lei o Zuri, temesse maggiormente di restare delusa nel rivedere l'uomo possessivo e irascibile dal quale era fuggita, ricadere nelle vecchie dinamiche di gelosia pesantemente incontrollabili. Per Raja inoltre sarebbe stato più difficile poter cogliere il reale stato d'animo del sultano, non potendolo vedere in viso in quel momento, a causa della pessima azione di Masashi di aver comunicato una simile notizia per telefono, quasi come se il coreano non vedesse l'ora di poterlo fare, per chissà quale motivazione. Motivazione che però avrebbe capito in un successivo momento, proprio Muyassàr.  La danzatrice resta quasi in apnea nell'attendere ciò che il sultano avrebbe risposto all'incaricato, vedendo il coreano diventare serio perdendo un po' il cinico e ironico mezzo sorriso.

"Molto bene.  Provvederò a eseguire l'ordine."

Masashi chiude la comunicazione sotto lo sguardo apprensivo della donna che vede poi l'uomo andare a chiudere il portello per unirsi anche lui nel viaggio a bordo dell'elicottero. 

"Accendi i motori e partiamo"

E' quello che Masashi ordina al pilota andando a sedersi accanto a lui per bisbigliargli qualcosa. Dopo qualche istante, l'elicottero si alza in volo per lasciare lo stato del Nevada, lasciando Raja in uno stato emozionale di totale tensione e confusione, non avendo potuto sentire nè vedere la reazione di quell'uomo che così tanto magicamente aveva amato, ma anche detestato, e verso il quale aveva iniziato a pensare di fare ritorno. Che cosa avrebbe prevalso nelle loro emozioni, condizionate da vecchie dinamiche basate sulla non accettazione reciproca di alcuni loro aspetti?