Vibrante richiamo e invito inaspettato

NEVADA-GROTTA

Raja cerca di addormentarsi adagiandosi meglio sul suolo dell'interno della grotta in cui avrebbe trascorso la nottata con la vicinanza di Zuri, in attesa di poter veder sorgere la luce del nuovo giorno e decidere come proseguire il viaggio della sua vita, con l'unica certezza di voler trovare il modo per poter smettere di fuggire dai fantasmi del suo passato. Quale miglior luogo quindi, se non quello di una grotta sulle sponde di un fiume, per poter esplorare le sue piu' sotterranee paure, o dei suoi piu' abbandonati ma mai dimenticati sogni? Raja si trova stesa sul suolo all'interno di una grotta, eppure stare a contatto diretto con una fredda roccia o pavimento roccioso, la fa sentire come cullata da uno strano calore che le arriva proprio direttamente dalla terra. Il fuoco acceso da Zuri, arde ormai fioco a poca distanza da lei, ma presto sicuramente si sarebbe spento. Strano come quel posto che non ha nemmeno un letto o una comodita', abbia il potere di trasmetterle ancora piu' calore e conforto del freddo letto in cui aveva dormito all'interno del monastero nel quale si era rifugiata per settimane e settimane, pur di non farsi rintracciare dagli uomini al servizio dell'uomo che piu' aveva amato. La donna si chiede il motivo di una cosi' frustrante realta', dopo aver vissuto il piu' celestiale amore. Un amore che tuttavia sembra continuare a rincorrerla nonostante le sue numerose fughe. Raja non comprende che e' proprio grazie a Muyassar che lei avrebbe potuto affrontare l'incubo e la liberazione da quel tormentato ciclo di fughe. La donna infatti e' ancora troppo condizionata dalla ferita di una forte delusione provata proprio per l'uomo che piu' di ogni altro le aveva fatto conoscere le piu' profonde e beate emozioni. Il ripercorrere ancora quei momenti, fa scivolare Raja in uno stato di semi veglia in cui si ritrova a ripensare, e quindi rivivere, la piu' magica e prima notte vissuta con il magnetico sultano alcuni mesi prima.


PERSIA/IRAN - PALAZZO DI MUYASSAR

Qualche mese prima

Raja sta conversando nella sua stanza con una delle danzatrici con cui e' entrata piu' in confidenza, quando sente bussare alla porta della sua stanza insieme all'accompagnamento della voce di Butrus.

"Raja? Posso parlare con te un solo istante?"

Raja si scambia un'occhiata con Dalila. Le due donne sono entrambe sorprese, essendo insolito che il consigliere personale del sultano, vada a bussare alle porte delle danzatrici.

"Dai,vai!"

Le bisbiglia Dalila spingendola ad alzarsi, e la donna va ad aprire per capire il motivo della visita di Butrus. L'omone dalla folta barba nera e dal generoso pancione che, a stento riesce ad essere contenuto nella pregiata e sottile camicia arancione, sorride alla donna con un mezzo inchino facendo sorprendere doppiamente Raja per quel tipo di saluto.

" Butrus...Cosa...cosa posso fare per te?"

" Ti rubero' solo pochi secondi. Il sultano ha incaricato personalmente me di recarmi alla tua porta per chiederti se vorresti fare l'onore di cenare insieme a lui."

Raja sgrana gli occhi come se quasi gli stessero rientrando nelle orbite oculari, mentre Dalila porta le mani alla bocca che si e' spalancata dallo stupore e che l'ha fatta restare seduta sul bordo del letto dell'amica.

"C.....c....."

Raja non riesce nemmeno a pronunciare parola, e Butrus la guarda con sguardo interrogativo e preoccupato.

" Stai bene Raja? Hai bisogno che ti porti un bicchier d'acqua?"

"Butrus. Puoi ripetere per favore quello che hai chiesto?Non sono tanto sicura di aver capito bene."

"Beh, se vogliamo essere precisi, non sono io che ho fatto la richiesta, ma se hai bisogno di risentirla d'accordo. Sua maesta' Muyassar Nadir, gradirebbe invitarti a cena questa stessa sera, all'ora che piu' tu preferisci chiedendoti se possa avere l'onore di cenare in tua compagnia."

"Io.....a....a cena con...il sultano?"

Balbetta ancora piu' incredula.

" Inizio a preoccuparmi e a chiedermi se per caso io stia avendo difficolta' nel mio modo di comunicare per spiegare le cose. Eppure dovrei aver usato le parole espressamente utilizzate da sua maesta'. E sua maesta', ha una particolare arte nella riuscita delle sue comunicazioni, di qualunque tipo siano."

"Oh no Butrus, perdonami. Sono io che sono incredula, non tu che ti sei espresso male. Io...non so che dire. Si tratta forse di una cena di gruppo insieme al sultano e ad altre persone importanti ? C'e' qualche celebrazione di evento particolare?"

" Oh no Raja, sua maesta' detesta le cene di gruppo, e solitamente i suoi pasti preferisce farli da solo. Ma per questa sera ha espresso il desiderio di poter cenare con la tua compagnia. Che cosa debbo dirgli?"

Raja sgrana ancora maggiormente lo sguardo.

"Butrus....posso dare la risposta fra qualche minuto? E' un invito che non mi aspettavo minimamente di ricevere. Non ero ne' sono preparata, e..."

"Oh non serve nessuna preparazione particolare per cenare con sua maesta'! E poi non sara' un problema! Se hai bisogno di un aiuto per scegliere qualche nuovo abito,non hai che l'imbarazzo della scelta, e le domestiche di palazzo saranno felici di consigliarti l'abito piu' comodo o adatto a te. "

Raja posiziona i palmi delle mani istintivamente a contatto tra loro come se stesse facendo una preghiera, con cui pero' non vuole appellarsi a nessun santo o divinita' di ringraziamento, quanto quasi per "supplicare" di ottenere qualche minuto per poter riflettere.

"Puoi...puoi aspettarmi qui fuori qualche minuto?"

"Certo, se hai bisogno di pensarci, tornero' da te fra dieci minuti."

Butrus si allontana e Raja chiude la porta per restare da sola con Dalila che si alza di scatto avvicinandosi alla donna correndo a prenderle le mani come se le stesse andando a fare gli onori per chissa' quale evento storico importante.

"Oh per l'Altissimo Allah! Raja! Il sultano vuole cenare con te! Ma perche' gli hai detto di aver bisogno di tempo per rispondere? Si tratta di una cena con il sultano in persona! Come puo' solo sfiorarti l'idea di rifiutare! "

"Mi sento svenire, non posso accettare un simile invito"

"Ma cosa dici!"

Raja si siede di peso sul letto passandosi una mano sulla fronte.

" Io mi sentirei svenire dalla felicita'! Ma ti rendi conto? Sai quante danzatrici e donne di potere hanno cercato di potersi conquistare un invito di qualunque tipo da lui? Non puoi rifiutare una simile opportunita' e dono!"

"Parli come se Muyassar fosse qualcosa di talmente innalzato, da poter essere raggiunto solo da persone degne di importanza o per pieta'! Beh sai che ti dico? Non ho nessuna intenzione di dovermi trovare in una condizione tale da dover poi andare a ringraziare per aver goduto di una cosi' incredibile grazia, o per aver dato un meritato premio ad una donna raccolta e trovata in un umile bosco!"

Raja si dirige a passo veloce verso la porta.

"Ma dove vai! Sei impazzita!"

"Vado a chiamare Butrus per dirgli che non accettero' l'invito! Si sbagliano se pensano di trattarmi come se...."

Raja apre la porta mentre sta ancora parlando per finire la frase, ma si interrompe e sussulta di colpo quando vede che proprio in quel momento, Muyassar in persona si sta avvicinando alla sua porta. Raja resta imbambolata sulla soglia della porta nel vedere Muyassar in uno sportivo ma regale abito sulla tonalita' del nero con decorazioni arabiche dorate.

" Mi piace pensare che questa tua fretta di lasciare questa stanza, sia dovuta al venire da me per accettare il mio invito."

Le dice l'uomo con pacato tono e attraversando Raja con il suo morbido e carismatico sguardo.

" Butrus mi ha detto che avresti dato una risposta a breve. Ho pero' preferito evitargli di dover tornare, e sono venuto io soprattutto per avere l'occasione di poter rivedere il tuo sguardo, nel caso avessi dato una risposta negativa."

Le parole di Muyassar dissolvono nella frazione di un nanosecondo l'intento di Raja che, si sente quasi sprofondare negli abissi dello sguardo del sultano, come se anche sulla soglia di quella porta, fra di loro si fosse fermato il tempo.

" Dimmi mio diamante ancestrale, potro' ricevere l'onore di avere la tua danzante compagnia anche a cena?"

Raja fissa per alcuni attimi con occhi "ipnotizzati" Muyassar che, puntualmente con il suo modo di fare e parlare, riesce a catapultarla in un'altra dimensione.

" Se....se per lei e' un onore la mia compagnia, lo e' sicuramente anche per me"

"Lo prendo come un meraviglioso e sperato si."

Le dice in un sussurro mentre le prende una mano con gesto lento che trasmette della sacralita' per poi andare ad avvicinare le labbra alla sua mano, sfiorandola ma senza toccarla, e senza smettere di guardarla negli occhi, innescando gia' solo cosi' una tempesta di brividi per tutto l'essere della donna.

"A dopo, mio perduto e ritrovato Eden"

Le dice con parole che fanno inondare nuovamente la donna di brividi in tutto il corpo, mentre Raja vede l'uomo indietreggiare lentamente senza che i loro sguardi si stacchino da loro, poi l'uomo si allontana per sparire verso il fondo del corridoio. Raja chiude la porta lentamente girandosi verso Dalila con occhi ora terrorizzati .

" Oh per gli dei, Raja! "

Esclama Dalila alzando le mani verso l'alto.

"Gli ho detto di si? Gli ho davvero detto di si?!?!"

Esclama Raja come se ancora non si fosse capacitata di aver acconsentito, per quanto si sia sentita trascinata in un'altra dimensione da non riuscire a rifiutare un richiamo e invito simile.

" Gli hai detto si! E per gli dei, ma hai sentito come ti ha chiamata? Eden perduto ritrovato! Oh Allah, non ho mai sentito niente di cosi' tanto romantico in tutta la mia vita"

Dalila ha lo sguardo trasognante come se fosse stata lei ad aver ricevuto l'invito, ma per l'affetto che ha per Raja, la danzatrice e' sinceramente contenta ed elettrizzata per l'amica.

"Tu devi avere in testa una gran confusione su quali dei venerare o a cui appellarti"

E' il commento di Raja nel sentire Dalila menzionare sia gli dei che Allah.

"Su su, sbrigati! Ora devi prepararti! Ti aiutero' io a vestirti! Oh, che emozione!"

Dalila inizia a saltellare per la stanza come se Raja dovesse andare a sposarsi.

"Avanti, su! Non startene impalata come uno stoccafisso! L'ora di cena e' quasi vicina! Forza!"

"Io...non posso. Ho le gambe che mi tremano. "

"Non e' ora il momento per i ripensamenti! Forza! Ti do una mano io!"

Dalila inizia a correre da una parte all'altra della stanza di Raja per andare alla ricerca del vestito piu' bello che la persiana avrebbe potuto scegliere per un evento cosi' tanto speciale, anche se Raja non sa a che cosa esattamente avrebbe portato. Circa un'ora dopo, Raja si prepara per andare a bussare alla regale porta delle stanze private del sultano, con l'emozione di chi vorrebbe saltare di contentezza, o di chi vorrebbe fuggire da un'emozione cosi' enormemente e inspiegabilmente gioiosa. Nonostante Muyassar sprigioni fascino e sensualita' in ogni suo piu' piccolo movimento, Raja avverte dentro di se' che la motivazione di tali reazioni, va ben oltre l'aspetto fisico, e non riesce a darne una spiegazione razionale. Sa solo che il solo stare vicino a quell'uomo, la fa vibrare in ogni cellula del suo essere.