Valore della ricchezza tra desiderio e paura

Fiume Colorado

Raja riapre gli occhi dopo aver trascorso gran parte della nottata, accovacciata nella grotta del fiume Colorado, senza riuscire a dormire, colta da intensi ricordi passati, di alcuni momenti condivisi con Muyassar. Quando giungono le prime luci dell'alba, la persiana alza la testa lentamente,vedendo Zuri che sembra invece essere riuscito a dormire, nonostante la fresca temperatura della grotta. La donna si solleva con il busto, passandosi una mano tra i lunghi capelli neri, non riuscendo pero' ad evitare che Zuri si svegli.

"Raja...."

Il giovane si solleva passandosi le mani ai lati del viso un paio di volte.

"Il fuoco si e' spento.....Sei riuscita a dormire?"

Raja scuote la testa negativamente, e Zuri si alza per andare a sedersi accanto a lei.

" Quali pensieri ti hanno disturbata?"

"L'idea di aver perso qualcosa di incredibilmente magico."

Zuri capisce ancora maggiormente, quanto la donna deva portare con se' ricordi particolarmente importanti per il sultano.

" Non l'hai perso Raja. E se lui ha mandato qualcuno a cercarti, non pensi che ci tenga a te? Se e' davvero lui che puo' ridarti la magia di cui senti la mancanza, allora torna da lui, e cerca di capire le motivazioni per le quali ha deciso di dedicarsi ad attivita' che tu non condividi. Ma magari di lui amavi anche altre sue attivita' e qualita', giusto? Quindi perche' condannare una persona, per una sola cosa che non poteva esserti piaciuta, nonostante l'esistenza di mille altre che invece potevano esserti piaciute?"

Raja alza lo sguardo verso Zuri per qualche attimo per poi riabbassarlo. Il giovane invece si alza tendendole una mano per esortarla a mettersi in piedi dopo di lui. Lei rialza lo sguardo guardandolo con occhi interrogativi.

"Dai Raja, andiamo"

"Andare?E dove?"

"Non vorrai mica restare in questa grotta ancora a lungo. Ti riaccompagno da lui."

"Stai scherzando!"

Raja si alza di scatto fissando con stupore il giovane.

" Non ho nessuna intenzione di andare io da lui!"

"E allora lascia che sia lui a venire da te! Ma non rinunciare a qualcosa che chiaramente stai desiderando o ancora desiderando!"

"Non ne voglio sapere dei suoi scagnozzi! Non capisci che e' anche questo che mi fa rabbia?? Che ogni cosa che voglia fare, ci devano essere di mezzo i suoi scagnozzi, o la sua servitu' , mentre lui....Lui sa solo dare ordini."

"E' davvero cosi? Ne sei sicura, Raja?"


Aliporto

Muyassar sale a bordo dell'elicottero dopo essere sceso dalla limousine seguito da Butrus, il suo fedele barbuto e robusto consigliere che e' riuscito a convincere il sultano a poter partire insieme a lui alla ricerca di Raja. Il co-pilota che ha atteso l'arrivo del sultano con pazienza, fa accomodare i due nel retro del particolare elicottero,facendo sedere i due uomini su un comodo divanetto di pelle nera , che non ricorda nemmeno lontanamente i tipici e spartani sedili dei comuni elicotteri.

"Maesta', quando vuole, siamo pronti per partire per Las Vegas."

Gli dice l'uomo che si sarebbe andato a sedere accanto al pilota, a sua volta gia' pronto per la partenza.

"Accendete i motori e partiamo subito"

"Subito, maesta' "

L'uomo va a prendere posto accanto al sedile di pilotaggio,e pochi istanti dopo,l'elicottero si alza per partire verso Las Vegas. Butrus si liscia con le mani, i lati del viso sulla sua folta e barba nera, cercando di trovare qualche buona parola per aiutare il sultano a non vedere quella situazione cosi' nera, nonostante sembri esserlo per davvero.

"Ehm...maesta'.... Vedra' che...."

"Sono cosi' tanto orribile, Butrus?"

Lo interrompe il sultano, con voce sconsolata .

"Maesta' , cosa dice! Lei orribile?! Cosa le salta per la testa, maesta'! Ha dimenticato la fila delle donne che avrebbe dietro la porta delle sue stanze? Ehehehe..."

Inizia a ridacchiare Butrus nel pessimo tentativo di far rialzare la stima dell'uomo, attraverso una modalita' di leggerezza. Lo sguardo del sultano pero' , fa quasi rizzare i ricciuti peli della barba di Butrus che, capisce al volo di aver fatto un'infelicissima battuta.

"Maesta' intendevo dire che..."

"Che cosa vuoi che me ne importi di questo, e di altre donne! Che cosa devo fare ancora, per far capire a te, a tutto il palazzo, e soprattutto a lei, che ho occhi, mente e spirito solo per lei!"

La voce di Muyassar ora si altera, facendo sussultare Butrus.

"Oh, questo lo so, e lo abbiamo capito molto bene maesta', ma....Chiedo perdono, il mio era solo un tentativo per ridarle il sorriso"

"Il mio sorriso tornera' solo quando riavro' il mio diamante."

"Ehm...si ecco....Maesta', perche' invece non cerca di recuperarlo un po' prima di ritrovare il suo diamante? Pensa che Raja si precipitera' tra le sue braccia ancora, nel vedere quel viso cosi' oscurato e teso? Andiamo, maesta'! Sorrida! Presto la ritroveremo e...."

Muyassar scuote la testa, e si china in avanti con il corpo per appoggiarsi sportivamente ed elegantemente con gli avambracci sulle gambe.

"Raja non mi stima piu'. "

"Ma cosa dice!E' solo arrabbiata! La rabbia tira dei brutti scherzi maesta', e lei dovrebbe saperlo molto bene. Dico giusto?"

Muyassar socchiude gli occhi.

"Ho rovinato tutto. Avrei dovuto dirle tutto fin dal principio. Averlo scoperto cosi', mi ha fatto passare per un menzognero, oltre che ad un materialista."

"Ma maesta'! Non c'e' nulla di peccaminoso nel godersi la vita anche in mezzo a mille ricchezze materiali!"

"E allora perche' Raja non la pensa cosi ?"

"Perche' forse non ha mai vissuto nella ricchezza. Sa, maesta', a volte la troppa ricchezza spaventa, a chi e' stato sempre insegnato di doversi accontentare. Sono certo che con una miglior comunicazione fra di voi, e osservando le cose da nuove prospettive, potreste sistemare tutto."

"Le avrei dato tutto. E avrei anche rinunciato a tutto per lei."

"Eh no! Questo no, maesta'! Mai rinunciare a qualcosa nemmeno per amore di nessuno! E su questo non transigo, maesta'! Dopo tutti i sacrifici fatti per poter vivere una vita cosi' immersa in prosperita' e ricchezza, e averne anche data a tante altre persone al suo stesso servizio, me compreso, vuole buttare via tutto in nome di che cosa? Di amore? Il vero amore va oltre questo, maesta' , mi creda. E forse dovevate imparare entrambi qualcosa l'uno dall'altra."

"Fuggire non le fara' imparare nulla"

"Oh, su maesta', cosi' pero' sta lanciando un giudizio negativo verso di lei. Dov'e' la comprensione e l'amore ora? Vada oltre! Chi fugge, ha paura! Lo ricordi, maesta'! E chi ha paura, va aiutato a superare quella paura, non va colpevolizzato."

Butrus appoggia una delle sue grosse mani sulla spalla del sultano, e gli allarga un gran sorrisone.

"Lei ne e' capace,maesta'. Lo so. E poi, mi dira' che avevo ragione! E quando accadra' maesta'....mi dovra' offrire almeno una serata di balli di danzatrici solo per me, e seduto su un comodo trono!"

Muyassar questa volta allenta la rabbia e tensione, riuscendo a sorridere.

"Cosi' la voglio maesta'! Solare e regale, come sempre lo sarebbe, se non fosse per questa sventurata incomprensione con la sua amata. "

"Lo spero Butrus. Lo spero davvero. O io..."

"Eh no! Non mi ricada nella negativita', maesta'! Niente: o io! Non speri. Ci creda!"