Sogno di un antico passato che insegue

Lo sguardo di Raja si vela di malinconia, non appena Zuri le chiede di poter conoscere qualcosa sul sultano dal quale sta fuggendo, e che indirettamente ha coinvolto anche lui nella misteriosa avventura della donna. Raja resta a testa chinata davanti alla ristoratrice fiamma che arde nella grotta in cui i due si sono temporaneamente rifugiati.
" L'amore per la danza mi ha portata nelle mani di un gruppo di uomini al servizio di Muyassar. Amavo andare a ballare da sola in un bosco per non essere vista da nessuno, soprattutto dalla mia famiglia che non aveva mai voluto considerare il ballo come qualcosa di buono. Ma un giorno, proprio in quel bosco che per me era diventato il posto piu' magico per poter esprimere me stessa liberamente con il ballo, sono stata vista da uno dei suoi uomini. Il giorno dopo si sono presentati altri due uomini, che mi hanno presa con la forza portandomi nel palazzo di Nadir Muyassar, un bellissimo e potente sultano persiano."
Spiega Raja mentre Zuri l'ascolta con estrema attenzione e interesse.
"E questo Muyassar come ti ha trattata, non appena sei stata portata li' ?"
"Lui....mi aveva accolta a palazzo trattandomi come nessuno mi aveva mai trattata prima, dandomi tutto quello che piu' potevo desiderare: la possibilita' di ballare, cibo e alloggio in un lussuoso palazzo. Uno sfarzo talmente incredibile, che sembrava surreale per me, essendo cresciuta in un ambiente completamente diverso. Vivere in un simile sfarzo, inizialmente mi aveva perfino quasi creato disagio."
Raja fa una breve pausa prima di proseguire il racconto.
" Avevo creduto di aver trovato in un unico posto, l'uomo della mia vita, insieme alla mia piu' grande passione della danza. Non potevo desiderare nient'altro di piu' bello e adatto a me. Era tutto talmente magico, da sembrare come se fossi finita all'interno di un sogno. Ma poi....quello che ho scoperto su Muyassar, mi ha delusa cosi' tanto, da farmelo apparire come se improvvisamente lui fosse diventato un'altra persona"
Raja fa un'altra pausa.
"Quindi sei stata trovata e portata nel palazzo di questo sultano, per poter diventare una danzatrice. O forse dovrei dire: la sua danzatrice"
E' la deduzione di Zuri.
"In realta' avrei dovuto ballare con altre danzatrici per le feste e gli intrattenimenti di palazzo. Sarebbe stato questo il mio lavoro in un primo momento, e in effetti all'inizio era stato davvero cosi'. Era incredibilmente meraviglioso. Da mille e una notte, a tal punto da pensare che potesse durare per tutta la vita, e non per pochi giorni e....notti."
Sussurra Raja con una struggente malinconia che inizia a riemergere dentro di lei.
"Ma poi ho capito che Muyassar si occupava di affari con altri uomini di potere, facenti parte proprio di un tipo di mondo che detestavo. E' stato come se mi fosse caduto il mondo addosso. Un cosi' amabile uomo,cosi' sensibile e attento all'universo femminile, che per mantenere quel mondo cosi' accogliente e sfarzosamente materiale, era stato disposto a fare affari con simili personaggi. Non potevo accettare una cosa simile. Non potevo. Era contro ogni mio principio."
Raja scuote la testa ancora profondamente addolorata, e gli occhi le diventano lucidi.
"Ho dovuto trovare il modo per fuggire da li', o non mi avrebbe lasciata libera. Quando gli detto che me ne sarei andata, e' impazzito di rabbia e si e' trasformato in un'altra persona."
Raja china il viso, e Zuri le appoggia una mano su quella sinistra di lei, per trasmetterle la sua comprensione.
" Come sei riuscita a fuggire?"
"C'e' stato un uomo all'interno del palazzo di Muyassar, che aveva cercato di aiutarmi. Senza di lui, probabilmente non sarei nemmeno riuscita a fuggire trovando rifugio nel monastero. Ero riuscita a lasciare il palazzo gia' molte altre volte, ma i suoi uomini erano sempre riusciti a ritrovarmi."
Raja prosegue a raccontare la sua storia nel palazzo reale del sultano.
"Sono stata chiusa in una stanza, assistendo alle sue inaccettabili reazioni che lo avevano trasformato in qualcosa di irriconoscibile all'idea di perdermi. E non riusciva a capire che piu' reagiva cosi', e piu' mi spingeva a fuggire."
Zuri ascolta Raja con un'espressione dispiaciuta.
" Mi dispiace tanto per quello che ti e' successo, Raja. Non giustifico questo sultano per quello che ha fatto. Ma capisco che a volte si puo' davvero impazzire di follia quando si ha paura di perdere qualcuno che si ama"
"Io non credo che mi amasse. L'amore per me e' tutt'altra cosa, anche se...."
Raja si lascia andare ad un profondo respiro.
" Ero certa di averlo provato e trovato con lui. All'inizio ero la piu' felice delle donne. Avevo tutto quello che piu' avevo desiderato: la danza, un tetto sotto cui stare, e un uomo che mi trattava come se fossi il piu' prezioso dei tesori. "
Zuri annuisce lasciandole la mano.
" Io penso che a modo suo ti amasse veramente. Ma come ti dicevo prima, quando si rischia di perdere una persona, purtroppo si commettono anche delle follie."
"Io non potrei stare con un uomo che si guadagna soldi e sfarzo con certi tipi di affari e dando maggior importanza alla materialita' e non al cuore. "
"Ti capisco. Mi dispiace Raja. Non so di quali affari si potesse trattare, ma hai mai provato a chiedergli il perche' di quelle vie di guadagno, che cosi' tanto detestavi?"
Zuri si dimostra particolarmente sensibile e comprensivo per lo stato di Raja. Al tempo stesso pero', il giovane sente che anche capire le motivazioni di quel sultano, avrebbe potuto permettere a Raja, di comprendere o imparare qualcosa che lei fino a quel momento non era stata ancora capace di vedere, o per lo  meno di vedere diversamente.
"Perche' avrei dovuto? Per me non avrebbe dovuto coinvolgersi con certi mondi corrotti."
Zuri preferisce non insistere, vedendo la donna troppo ferma nella sua convinzione.
" Come sei riuscita a fuggire l'ultima volta?"
"Grazie al consigliere di palazzo. Si chiama Butrus, ed era l'unico che aveva il potere di essere in grado di calmare Muyassar attraverso la sua allegria e leggerezza."
Raja riabbassa il viso.
"Scusa ti sto annoiando. E' che....non pensavo che il solo poterne parlare con qualcuno, avrebbe anche potuto darmi un senso di liberazione nell'esternarlo fuori."
Raja si gira verso Zuri stringendogli una mano per ringraziarlo ancora.
"Grazie per avermi ascoltata....."
Sussurra guardando il giovane brevemente negli occhi, per poi lasciargli la mano.
" Non devi ringraziarmi per ogni cosa. Quello che ho fatto mi e' venuto naturale,e lo rifarei. Sei stata fortunata ad avere dalla tua parte questo consigliere di palazzo. Butrus, che nome particolare. Me lo immagino come una specie di brutale gladiatore"
Raja si lascia andare ad una divertita risata che le alleggerisce l'anima.
" Ti sei immaginato Butrus un ammasso di muscoli come dovrebbe averne un gladiatore, ma Butrus e' un ammasso di muscoli completamente molleggianti!"
Raja scoppia nuovamente a ridere, contagiando nella sua risata anche Zuri.
"Ha una mole e corporatura morbidamente robusta. E' il consigliere di fiducia di palazzo, ma e' soprattutto il consigliere personale di Muyassar. Ha un carattere completamente opposto a quello di Muyassar. Devi immaginarlo come un ammasso di morbidi muscoli, e con il viso circondato da una folta e scura barba. L'apparenza pero' inganna. E' un giocherellone incredibile, e sapeva come prendere per il verso giusto Muyassar."
Raja attutisce l'espressione del viso nel solo ricordare il consigliere di palazzo, e al quale si era affezionata come a tante altre persone al servizio del sultano.
" Non sai quante volte mi ha fatto divertire con i suoi modi di fare."
Raja ora sorride in modo amaro, ma allo stesso tempo grato, per i rischi che Butrus aveva corso per lei, per aver cercato di aiutarla ad insaputa dello stesso sultano.
"E' grazie a lui che sono riuscita a ottenere quelle forbici con cui poi ero riuscita a fuggire da palazzo. Le stesse con cui mi hai trovata tu in quel monastero. Certo pero', e' che Butrus non poteva sapere per quale motivo mi sarebbero servite."
Racconta ancora Raja, tornando a spallarsi piu' comodamente alla parete della grotta dietro di lei, e lasciando che il fuoco le illumini il viso riscaldandole sempre di piu' tutto il corpo e i vestiti sempre piu' asciutti.
"Quel passato non esiste piu', e ora sei libera. Anche se ora mi tornano in mente, delle parole che mi aveva detto una specie di sciamana, o roba tipologia di donna simile."
"Quali parole?"
Gli chiede incuriosita.
"Che quando un passato continua ad inseguire o tormentare, e' perche' sta portando un importante messaggio che ha bisogno di essere compreso, perche' qualcosa di quel passato, sta condizionando il momento presente e quindi andrebbe ascoltato e attraversato. Non ci avevo capito molto in quelle parole, ma ora sento di doverle dire a te."
Raja china il viso chiudendo gli occhi per alcuni istanti.
" Se queste parole sono veritiere,allora devo avere un grosso messaggio che mi sta rincorrendo, solo che cosi' sembra un vero e proprio tormento che continua a farmi fuggire"
Sono le parole frustrate di Raja. Il giovane si gira verso di lei guardando la donna restare a testa china.
" Voglio farti una domanda: ti manca qualcosa di quel palazzo, o di quel tuo passato?"
La domanda di Zuri coglie Raja di sorpresa, che si sente perfino in difficolta' nel riuscire a rispondergli. Quali sono le sue reali emozioni? Ha davvero circondato il suo cuore di rabbia e di paura, al solo ricordo di quel luogo in cui pero', aveva anche potuto vivere in un prezioso angolo di paradiso, insieme a quel sultano che, cosi' tanto aveva amato e che al tempo stesso l'aveva cosi' tanto delusa?