Maschile e femminile verso la capacità di sapersi comprendere

Muyassàr è seduto sul divanetto di pelle nera, che fa parte dell'arredamento dell'area interna posteriore dell'elicottero su cui sta viaggiando insieme al suo fedele consigliere Butrus, diretti verso il Nevada per trovare Raja, senza immaginare che di lì a breve, gli uomini che il sultano aveva inviato per trovare la donna, sarebbero riusciti a rintracciarla, a raggiungerla e a farla salire a bordo del loro elicottero. Quello che però avrebbe fatto preoccupare maggiormente il sultano, sarebbe stata la notizia del ritrovamento di Raja in compagnia di Zuri, il ragazzo che aveva aiutato la donna a fuggire dal monastero in cui si era rifugiata per nascondersi dagli uomini inviati proprio dal sultano.

"Maestà, su, coraggio. Non abbia quella faccia da funerale. Vedrà che questa volta riusciremo a trovarla, ma se continuerà ad avere quella faccia, rischia di farla fuggire ancora una volta, maestà."

Butrus allarga un sorriso cercando di fare una battuta più giocosa con il sultano per sdrammatizzare e alleggerire il tormento dell'uomo, ma l'espressione di Muyassar, invece che alleggerirsi, diventa ancora più adombrata.

"Ehm, maestà, la mia era solo una battuta. Niente più fughe. Vedrà che Raja potrà finalmente capire la meraviglia di avere accanto un uomo elegante, raffinato e soprattutto, ehm..... comprensivo, come lei."

Butrus marca in particolar modo la parola comprensivo, per cercare di stimolare nel sultano, proprio una virtù che invece in quell'uomo è spesso stata difficile da vedere, soprattutto in quei momenti in cui era stato colto da intense emozioni altalenanti tra rabbia e gelosia. Il panzuto consigliere dalla folta barba corvina che incornicia il suo tondeggiante volto, si accarezza il collo un paio di volte, come se con quel gesto volesse mantenersi tranquillo, in caso di veder partire una reazione negativa da parte di Muyàssar, nel sentire quelle parole. Miracolosamente, Muyàssar resta in silenzio, ma con lo sguardo rivolto verso il vuoto, come se dentro di lui si stessero muovendo contrastanti emozioni tra la rabbia e la comprensione del tipo di comportamenti visti da Raja, da quando era fuggita dal suo palazzo per l'ennesima volta. Dopo un po' di tempo in cui Muyàssar e Butrus stanno viaggiando a bordo del lussuoso elicottero, il telefono personale del sultano inizia a suonare, portando Muyassàr a rispondere quasi subito.

"Masashi."

Commenta il sultano nel sentire dall'altra parte del televono, la voce dell'uomo a capo della squadra che aveva inviato per ritrovare Raja. Nel sentir pronunciare da Muyàssar il nome del coreano, Butrus si rizza maggiormente con la schiena, ansioso di sapere se ci siano positive notizie riguardo il ritrovamento della danzatrice.

"L'avete quindi trovata?"

Chiede Muyàssar per ricevere conferma, nel sentire Masashi comunicargli di aver trovato la donna, e il suo viso finalmente si illumina di gioia dopo tanto tempo. Tale luce però si eclissa un istante dopo, quando Masashi termina la frase di quella comunicazione, riferendogli che Raja è stata fatta salire a bordo del loro elicottero, non da sola, ma in compagnia di un uomo che a quanto pare, Raja ha voluto far salire a bordo insieme a lei. L'espressione che ora Butrus vede nel viso del sultano, è qualcosa di simile all'effetto di un cielo completamente ricoperto di nuvole nere, prossime a far esplodere un violento e tuonante temporale.

"Ohi, ohi...."

Mormora Butrus mettendosi già in allerta.

"Un altro uomo? Con lei?"

Le parole di Muyàssar, che chiede a Masashi conferma nell' aver capito bene, fanno venire i brividi dietro la pelosa schiena di Butrus, nel solo sentire quelle parole. Tale notizia per il robusto consigliere di palazzo, non sarebbe stata un problema, per il fatto che Raja possa essere in compagnia di un uomo, ma conoscendo il tipo di emozioni e soprattutto di reazioni, che tale notizia avrebbe potuto scattare nel sultano, sempre stato dominato dalla gelosia nei confronti di Raja, Butrus deve per forza fare qualcosa per evitare che Muyassàr ricada preda di basse reazioni. Muyàssar resta alcuni istanti in silenzio anche dopo che Masashi gli chiede se avessee dovuto portare Raja a palazzo. Questa decisione, avrebbe significato per il sultano, far invertire la rotta di volo per tornare a palazzo, e il dover restare chissà quante altre ore di estenuante altra attesa per poter rivedere la donna cercata per mesi. Oltre a questo, il sultano non avrebbe digerito facilmente il fatto di dover accogliere nel suo palazzo, qualcuno che per Muyassàr sembrerebbe essere diventato un rivale, a causa della sua accecante paura di perdere Raja per la minaccia di un altro uomo.

" No. Incontriamoci a metà strada. Sono già in volo per il Nevada, e il mio elicottero a breve avrebbe iniziato a sorvolare l'oceano Atlantico per entrare nel continente americano. "

E' la ferma risposta del sultano. Seguono altri istanti di silenzio in cui Muyassàr riflette sulla scelta del luogo in cui avrebbe potuto far atterrare i due elicotteri e accelerare il suo incontro con la donna.

" Dì al tuo pilota di dirigersi in Marocco. Ci troveremo all'esterno della moschea di Hassan II, vicino Casablanca."

E' la decisione che il sultano comunica a Masashi pochi istanti dopo.

" Che non sia toccato nessun centimetro della sua pelle. Mi sono spiegato?"

E' l'imperiosa raccomandazione di Muyàssar a Masashi. Non appena il sultano chiude la telefonata con il coreano, è il pilota dell'elicottero reale, che chiede indicazioni a Muyàssar, anche se ha già intuito il cambiamento della destinazione.

"Mi scusi, maestà. Ho sentito correttamente? Devo dirigermi verso il Marocco?"

"Marocco. Alla Moschea di Hassan vicino Casablanca."

" Certo maestà. Saremo lì il prima possibile"

Conferma rispettosamente il pilota, seguendo l'ordine del sultano. Butrus resta in silenzio ancora per qualche attimo, come se volesse prima permettere al sultano di sbollire autonomamente la sua rabbia interiore che sicuramente si sta muovendo dentro di lui.

"Ehm....maestà."

Butrus sorride un po' forzatamente sfregandosi le mani lentamente, come per cercare di fare il possibile per far alleggerire l'umore del sultano.

"Ha visto che....ehm....tutto sta andando nel verso giusto? O meglio, verso la strada giusta. Raja è stata ritrovata ed è finalmente a bordo di un elicottero dei nostri uomini, così tra qualche ora...."

" A bordo di un elicottero di uomini che, prima di tutto non sono nostri uomini, ma soprattutto a bordo di un elicottero in cui lei è in compagnia di un uomo!"

L'interrompe il sultano con tono irascibile.

"Maesta'! Su, non ricada nel malumore! Non significa nulla che con lei ora ci sia un uomo! Potrebbe esserle stato di aiuto se lei possa essere stata in difficoltà per qualcosa, e questo non significa che deve esserci chissà quale relazione amorosa tra loro, non crede?"

"Se non fosse fuggita dal mio palazzo, non avrebbe dovuto ricorrere a nessun altro tipo di aiuto, se non il MIO!"

Tuona Muyàssar, non riuscendo minimamente a controllarsi e facendo quasi sobbalzare Butrus dal divanetto.

"Nel nome di Allah, maestà, si calmi. Io sono certo che dopo aver parlato fra di voi, riuscirete ad appianare...ehm...le vostre...piccole....ehm...divergenze di ...ehm...opinioni. Quello che a mio umile parere, maestà, ritengo sia saggio fare, mi conceda di poterglielo consigliare, visto che sono il suo consigliere di fiducia, sarebbe quello di...ehm...mettere da parte vecchie paure e gelosie, e parlarvi con sincerità e rispetto, cercando di comprendere le motivazioni delle vostre reazioni reciproche. Sono certo che i sentimenti di Raja per lei, siano sempre stati sinceri, ma credo che sia stata la sua troppa..ehm...gelosia, maestà, ad averla fatta scappare. E non dimentichiamoci che è fuggita anche perchè...ehm...maestà, era stato lei a non averla messa al corrente di certi affari economici che ha dovuto portare avanti nel corso di questi anni."

Butrus cerca di far ragionare Muyàssar in maniera diversa, per insegnargli ad aprirsi ad una nuova comprensione e apertura mentale, verso il rispetto di un femminile che avrebbe dovuto essere diversamente compreso, come anche verso il rispetto di un maschile che altrettanto avrebbe dovuto essere diversamente compreso. Questo però da entrambe le parti. Dopo la filippica di Butrus, il sultano stringe i pugni spallandosi sullo schienale del divanetto. Il paziente e giocoso consigliere poi va subito alla ricerca di qualcosa di aromatico da spruzzare nell'abitacolo dell'elicottero, con l'intenzione di diffondere terapeutiche profumazioni orientali speziate, in grado di aiutare i nervi di Muyassar a calmarsi e permettergli di fargli ritrovare il più possibile, un sano equilibrio mentale. Dopo diverse ore di volo, l'elicottero di Muyàssar atterra finalmente nei pressi della Moschea di Hassan, per poter aspettare l'arrivo dell'elicottero che gli avrebbe riportato la donna che lui considera un pezzo del suo paradiso terrestre, nel quale però lui stesso, a causa di azioni dominate troppo dall'ego, aveva inconsciamente portato l'inferno. Solo l'apertura all'amore, e alla comprensione reciproca avrebbe potuto permettere di poter illuminare l'inferno egoico in cui erano caduti sia Raja che Muyàssar , con lo scopo di trasformarlo reciprocamente nel più armonioso paradiso terrestre. Tutto sarebbe dipeso da quanto entrambi, avrebbero permesso alla forza del vero amore, di fluire individualmente.