Passato irrisolto che insegue

LAS VEGAS

Raja e Zuri sono seduti sul sedile posteriore della macchina che il giovane e' riuscito a far fermare per ottenere un passaggio. La vettura viene lentamente guidata da un anziano che ha accettato di accompagnare i giovani a raggiungere una zona di Las Vegas piu' adatta, per poter permettere ai due di prendere qualche mezzo pubblico con cui lasciare il Nevada. I due fuggitivi evitano momentaneamente di parlare, ma si sorridono reciprocamente contenti entrambi di essersi lasciati alle spalle una grigia situazione delle loro reciproche passate vite, e ora sono entusiasti all'idea di poter scoprire insieme, il modo e il luogo in cui poter riniziare un nuovo capitolo di vita. Ad un certo punto pero' , l'anziano conducente annuncia di doversi fermarsi per poter andare a comprare della merce in un negozio in quel tratto di strada, e dopo qualche altro metro di guida, accosta sul ciglio della strada fermando il veicolo.

"Devo comprare solo un paio di cose in quel negozio, ma saro' qui a breve"

L'anziano scende dalla macchina per allontanarsi verso un baracchino poco distante, e i due giovani si scambiano un'occhiata perplessa per la fiducia che l'uomo sta dimostrando nei confronti di due perfetti estranei , nel lasciarli da soli all'interno della propria vettura e lasciando le chiavi inserite nel quadro del cruscotto.

"Siamo fortunati ad aver incontrato delle persone con cosi' tanta fiducia riposta in due perfetti estranei"

Commenta Raja piacevolmente sorpresa, riferendosi sia alla signora che li ha ospitati nella propria abitazione nella precedente nottata, sia all'anziano che nel frattempo ha gia' raggiunto il baracchino. La sua espressione pero' cambia drasticamente quando nel girarsi istintivamente verso dietro, nota una lussuosa macchina nera a lei piuttosto familiare, e che la fa quasi sbiancare in volto all'istante.

"Oh mio Dio, Zuri! Sono loro!"

Esclama afferrando terrorizzata il braccio del giovane.

"Che succede? Loro chi?"

"Oh no! Ti prego, andiamo via! Sono loro! Gli uomini che mi stanno cercando! Mi hanno trovata! Mi riporteranno nel palazzo di Muyassar se mi raggiungono! "

Zuri la guarda con espressione allarmata e al tempo stesso confusa, dato che Raja ancora non gli ha raccontato nulla di lei. Nel vedere pero' scendere dalla macchina che e' stata parcheggiata dietro di loro, un arabo e un coreano dalle facce poco raccomandabili, Zuri capisce all'istante che quelle due sagome non trasmettono effettivamente nulla di buono. Senza pensarci un solo secondo, Zuri fa uno scatto per scavalcare il sedile in modo da mettersi alla guida del veicolo, quindi avvia il motore grazie alle chiavi che l'anziano ha lasciato sul cruscotto. Il giovane avvia quindi la macchina sotto gli occhi attoniti dell'anziano che ha assistito inevitabilmente alla scena, vedendo l'arabo e il coreano correre per tornare nuovamente alla loro macchina e partire all'inseguimento di quella che ora sta guidando Zuri.

"Non ci posso credere! Come hanno fatto a trovarmi?!"

Esclama Raja mentre si aggrappa con le mani al poggia testa del sedile accanto a quello di guida, mentre Zuri accelera sempre di piu' per cercare di seminare la macchina degli orientali.

"Forse e' meglio se inizi a spiegarmi chi sono quei due ceffi"

"Uomini della malavita orientale. Sono persone orribili capaci di bruttissime cose per ottenere quello che vogliono."

Inizia a spiegare in modo agitato la donna,restando girata per controllare la posizione della macchina che sta correndo sulla strada dietro di loro con a bordo i due orientali.

" Hai ragione,non sono riuscita a dirti nulla di me, ne' del perche' ero in quel monastero, ne' del perche' mi sono nascosta li'. E' giusto che ti accenni almeno a qualcosa. Mi ero nascosta in quel monastero proprio per non farmi trovare da loro,ma sono riusciti a rintracciarmi,ancora una volta....."

Inizia a spiegare al giovane, mentre la macchina dietro di loro, riesce a guadagnare sempre maggiormente terreno, con uno dei due orientali che inizia perfino a sparare verso una delle gomme della macchina guidata da Zuri nel tentativo di farli fermare.

"Oh mio Dio, Zuri !"

"Raja! Salta davanti subito!"

E' l'immediata esortazione di Zuri, iniziando a capire la pericolosita' di simili individui. Angosciata, Raja lascia il sedile posteriore scavalcando immediatamente lo spazio che distanzia i due anteriori, quindi si siede su quello accanto a Zuri. Il giovane inizia ad accelerare bruscamente, sterzando subito in una strada secondaria.

"Quelli sono dei pazzi furiosi! Se non li seminiamo, non voglio nemmeno pensare a quello che potrebbe succedere! Non voglio piu' tornare in quel palazzo, non voglio!"

Esclama Raja iniziando a menzionare un luogo che suscita immediatamente in Zuri una inevitabile curiosita', nel sentir nominare il termine "palazzo".

"Mi spieghi chi sarebbero quei due?"

Le chiede Zuri mentre resta con le mani agganciate al volante accelerando ancora di piu'.

"Sono uomini che lavorano per Muyassar."

"E chi sarebbe questo Muyassar!"

Le chiede ancora il giovane, mentre sterza bruscamente in un'altra strada, controllando dallo specchietto retrovisore la posizione della lussuosa macchina che li sta inseguendo.

"Muyassar....e' potente. Mi ritrovera' come ha gia' fatto altre volte. Non e' la prima volta che sono fuggita dal suo palazzo, ma ogni volta e' riuscito a farmi ritrovare. "

Raja fa una pausa, prima di continuare a raccontare a Zuri il ruolo del misterioso Muyassar.

"Muyassar e' un sultano persiano. Ho vissuto in Iran a lungo nel suo palazzo reale, credendo inizialmente di aver trovato finalmente quello che avevo sempre sognato di realizzare: ballare."

Raja inizia a spiegare a Zuri il suo grande sogno come danzatrice, e della passione sul ballo che l'aveva sempre accompagnata silenziosamente e furtivamente fin da piccola.

"Non avrei mai pensato che l'amore per la danza, avrebbe potuto trasformare la mia vita in un simile modo. Per nessuno della mia famiglia avrei dovuto ballare. Per loro non serviva a nulla, soprattutto a portare i soldi a casa. Andavo a ballare di nascosto in mezzo agli alberi, dove nessuno avrebbe potuto vedermi. Ma fu li' cheun giorno venni vista da un uomo al servizio di Muyassar, e che mi fece venire a prendere da due uomini il giorno dopo, per portarmi proprio nel palazzo di quel sultano."

Zuri ascolta il racconto di Raja senza perdere la concentrazione nella guida.

" Io non voglio piu' nascondermi, nemmeno da loro. Ma come posso fare, finche' continueranno a cercarmi per riportarmi li' !? "

Si domanda la donna, scivolando piu' giu' con spalle e corpo sul sedile.

" Quindi....sei la danzatrice di un sultano iraniano?"

Le chiede Zuri fortemente colpito, evitando di esprimersi sui distorti concetti negativi riguardanti la danza, che la famiglia della donna aveva trasmesso a Raja.

"E' una lunga storia, e forse non e' il momento di raccontartela. Ma posso dirti fin da ora qualcosa: all'inizio avevo veramente pensato e creduto, di aver coronato il mio sogno come danzatrice, anche se dentro quel palazzo ero stata portata con la forza, a causa dei suoi ignobili scagnozzi, e non effettivamente per volere o ordine suo."

Aggiunge Raja lasciandosi andare per alcuni attimi alla rabbia, ma con uno sguardo affranto in cui riemergono sofferenti ricordi, nonostante ce ne siano stati di davvero celestiali condivisi con Muyassar, prima di scoprire in che genere di eventi era coinvolto quel sultano, per permettersi di poter mantenere un cosi' grande potere, basato sullo scopo di riuscire a godere di enormi beni e servizi materiali,in maniera sproporzionatamente eccessiva. Questo naturalmente secondo il parere o metro di giudizio di Raja.

"Lo so che non e' il momento, ma potresti iniziare a farlo, visto quello che stiamo rischiando in questo momento tutti e due!"

Esclama Zuri mentre sterza bruscamente in un'altra strada, per tentare di lasciare la statale e addentrarsi verso una zona piu' interna con la speranza di poter seminare piu' facilmente la macchina che li sta inseguendo.