Femminile verso una nuova vita

Raja posa il suo sguardo pieno di gratitudine a Miriam, la donna che ha permesso a lei e Zuri di rifugiarsi nella sua abitazione dalla sera prima, e che ha dato modo soprattutto a Raja, non solo di potersi deliziare di una colazione quasi regale e di una doccia rigenerante, ma di poter indossare degli abiti nuovi appartenuti alla figlia, che attualmente non vive nella stessa citta' di Miriam. Abiti che da diverso tempo ormai erano stati abbandonati e conservati in una scatola. Raja puo' cosi' dire addio al vestito di clausura che paradossalmente per un po' , l'ha protetta all'interno del monastero, ma che ora, alla sua sola visione le fa salire amarezza e frustrazione. Ora Raja puo' osservarsi indossando finalmente un abito moderno ma semplice, costituito da un paio di jeans che fasciano le snelle forme del suo corpo, e da un top rosa che le lascia scoperto l'addome. La donna si aggancia intorno al collo il ciondolo che aveva sempre tenuto nella tasca della tunica monasteriale, e che ora puo' finalmente indossare liberamente, quindi sorride piena di gioia rivolgendosi a Miriam prendendole le mani affettuosamente.

" Grazie di cuore Miriam! Non mi dimentichero' di lei! "

" Fate buon viaggio, cari. Da qualunque cosa stiate fuggendo, spero che possiate liberarvene e raggiungere la vostra citta'."

Miriam saluta con affetto sia Raja che Zuri, per poi accompagnarli alla porta dell'uscita di casa. Raja non sa a che cosa sarebbero andati incontro lei e Zuri, ne' verso quale destinazione si sarebbero diretti , considerando soprattutto il fatto che nessuno dei due, sa ancora qualcosa dell'altro. Sarebbero pero' state sicuramente delle scoperte reciproche, dallo stesso momento in cui i due giovani avrebbero lasciato quell'abitazione. Dopo aver salutato Miriam, Raja puo' finalmente assaporare l'aria aperta sotto i raggi solari della splendida giornata calda, che subito si palesa davanti ai suoi occhi non appena esce dall'abitazione di Miriam insieme a Zuri, quasi come se fosse la metafora di un nuovo caldo inizio della sua vita. La giovane si distrae alcuni istanti, alzando il viso verso il cielo e chiudendo gli occhi per sentire il caldo del sole sulla sua pelle, finalmente non piu' coperta e nascosta da opprimenti vestiti come quelli usati all'interno del monastero che, l'avevano si' protetta, ma che avevano anche contribuito a celare la sua vera identita'. Raja si lascia andare ad un profondo respiro allargando le braccia, come se volesse abbracciare l'aria, ignara di essere guardata in quel momento da un Zuri felice di aver contribuito ad aiutare la donna a fuggire dal monastero. Lei pero' non se ne accorge, perche' e' troppo immersa in quella sensazione di liberta', che la fa sentire eccitata alla sola idea di avventurarsi in chissa' quale posto, e non vede l'ora di poter parlare con Zuri, per capire chi sia quel giovane, da dove venga, e di scoprire qualsiasi cosa che le avrebbe permesso di conoscere meglio quel ragazzo che le ha salvato la vita.

" Non mi pare ancora possibile. Sono libera...."

Raja si lascia andare ad una specie di piroetta col corpo, ruotando su se stessa con le braccia orizzontali e un gran sorriso, facendo volteggiare intorno a lei anche i suoi lunghi capelli neri, per poi avviare il passo assieme a quello di Zuri.

" E' una gioia poterti vedere cosi',Raja, soprattutto per averti fermata da quello che stavi per fare ieri."

Le dice Zuri che non puo' fare a meno di non pensare al modo in cui aveva fermato quella giovane donna che aveva tentativo di mettere fine a quella vita di sofferenza e prigionia, attraverso una drammatica modalita'.

" Non smettero' di ringraziarti Zuri per quello che hai fatto. L'averti trovato steso su quella lapide, e' stato qualcosa che solo ora riesco a vedere come una manna arrivata dal cielo."

Zuri sorride.

"Sono contento se le mie follie avventurose mi abbiano portato a finire steso su una tomba per uno stupido gioco di scazzottate che, ahime', e' finito per farmi veramente stendere e far rischiare di finire per davvero di essere seppellito in quel cimitero."

Le spiega brevemente il giovane, accennando a qualcosa sulla motivazione per la quale Raja l'abbia trovato in quel cimitero, mentre stanno camminando affiancati lungo la strada, con l'intenzione di scegliere un punto in cui fare l'autostop per poter chiedere un passaggio al primo automobilista che sarebbero riusciti a far fermare .

"Davvero? Quindi sei un tipo che per qualche specie di scommessa o gioco, e' finito per fare a pugni con qualcuno, rischiando di essere ammazzato direttamente su una tomba di un cimitero abbandonato e incustodito da chissa' quanti anni?"

Gli chiede Raja con stupore allargando il suo sguardo.

"Beh sai....Alla mia eta' e' facile ritrovarsi in stupidi ma pericolosi guai. Diciamo che sono un tipo che si trova facilmente nei guai."

" Un mascalzone che mi ha salvato la vita. Sappi che questo non cambiera' la mia opinione su di te. Hai contribuito ad aiutarmi a permettermi di ridarmi quello che altre persone mi avevano tolto,anche se la responsabilita' e' stata mia per averlo permesso. So pero' che molte cose non potro' piu' riaverle indietro...."

"Ne avrai di migliori, ne sono sicuro!"

E' l'incoraggiante risposta di Zuri mentre proseguono a camminare sotto il cocente sole. I due non sanno che nel frattempo, gli uomini di Muyassar sono tornati al monastero e che hanno ripreso le ricerche di Raja. Tali ricerche avrebbero portato quegli orientali, a bussare a breve, proprio alla porta di Miriam Nelson.

"Ehi! Chissa' se con questa siamo fortunati!"

Le dice improvvisamente Zuri dopo aver adocchiato una macchina che sta arrivando da una via laterale vicina, e che avrebbe svoltato proprio verso la loro direzione. Il giovane si lancia quindi in mezzo alla strada gesticolando per far fermare a forza il veicolo, costringendo l'automobilista a frenare facendo fischiare perfino le gomme.

"Zuri!"

Esclama Raja preoccupata del rischio che il giovane ha corso, ma sorride quando scopre che Zuri e'riuscito ad ottenere il prezioso passaggio, grazie all'anziano uomo che, alla guida di quel veicolo, acconsente di far salire a bordo i due per accompagnarli verso la prima zona trafficata in cui avrebbero potuto trovare un mezzo pubblico per poter lasciare il Nevada . Nulla pero' sarebbe andato come programmato, perche' qualcosa di irrisolto del suo passato, sta ancora rincorrendo la persiana. Un "passato" che proviene proprio dalla terra in cui si erge il palazzo reale di appartenenza al magnetico e ricco sultano Muyassar Nadir.